Venusian/erie

IL PIACERE DI ANDARE IN ALTALENA

 

Alla casina su in montagna

s'erano fatte due altalene

per i bambini

che poi si sa diventano grandi

e che però fanno altri bambini

è così che va il mondo.

 

Le altalene sono rimaste

quelle di sempre

ogni tanto gli si dà

una mano di vernice

un po' di olio ai perni

e loro rimangono

sempre pronte

per le prossime generazioni.

 

Un anno l'asse del seggiolino ha fatto crash

era un fuori generazione

che ci aveva posato il popò

mi è andata bene

solo un po' di mal di schiena

ma mi sono affrettato

a fissarvi quattro belle piastre d'acciaio

sotto i legni dei seggiolini

due per ogni altalena.

 

Quando torno alla casina

è così che la chiamava mia mamma

forse ricordando la canzone che si sentiva

allora "La casetta in Canadà"

ovvero il sogno del piccolo ma bello

l'altalena mi chiama a sè

nonostante non sia più

dell'età giusta.

 

E io rispondo

anche se un giorno mi ha tradito

ma ora con le sue piastre d'acciaio

mi sento sicuro

e allora vai con i colpi di reni

e su sempre più su.

 

So di non andare da nessuna parte

ma è proprio come se lo facessi

e allora perché non farlo?

 

RAZZISMO

 

Mi dico

ma ha ancora senso

usare questa parola

quando si sa ormai da tempo

che tra esseri umani

non esistono razze.

 

Eppure il razzismo

è tornato ben in auge

seppur nessuno creda

che si possa essere

effettivamente razzisti

perché è come dire

essere dei mostri.

 

Lo stigma è però

con forza tornato

lo stigmatizzare anche

si usa sempre più di frequente

riportare ogni questione

alla sua sostanza.

 

Fa così perché è così

si comporta in un certo modo

perché è zingaro, africano

ladro, drogato

ubriacone, violento,

zoccola, ecc.

 

La sostanza si sa

non esiste

quella substantia

ossia "ciò che sta sotto"

è solo un'invenzione

che però ha avuto un grande successo

perché sotto all'evidenza si può mettere

ciò che si vuole.

 

Le categorie che si rifanno alla sostanza

si prestano a tutti gli usi

e rendono tutto estremamente manipolabile.

 

La necessità di controllare il prossimo

senza che questi si senta

effettivamente controllato

altrimenti sarebbe antidemocratico

genera un razzismo dissimulato

che a diversità ha però

uno scopo ben evidente

quello di produrre sostanze  

adatte a creare categorie di persone

da gestire moralmente

tramite "condotte accettabili".

 

Altrimenti non si capirebbe perché

tutto questo accanimento

nei confronti delle libertà personali

e dei relativi diritti

con il ritorno degli integralismi

un po' a tutti i livelli.

 

Sfuggire alla sostanza

si prefigura perciò come uno

sfuggire al giudizio

che vorrebbe assimilare qualsiasi cosa

al desiderio di chi giudica.

 

Diffidare di essere qualcosa

rimane perciò una forma di resistenza

allo stigma moralistico.

 

Essere qualcosa si sa

è più seducente

e in questo senso anche più lusinghiero

che fare qualcosa.

 

Tuttavia continuo a pensare

che oggi giorno

sia sempre meglio fare il padre

che essere padre

fare l'artista

piuttosto che essere artista

fare l'omosessuale

piuttosto che esserlo.

 

Il fare rimane ancora

una maniera efficace per destabilizzare

le categorie dell'essere

quelle che ci vorrebbero far stare

dove ci si vuol trovare.

 

Pertanto

fare il venusiano oggi

penso sia più importante che esserlo

fare l'alieno

molto più utile

che esserlo realmente.

 

 

L'ANTECONGRESSO VENUSIANO

 

È fatta, abbiamo data certa

il 28 e 29 settembre

presso "La busa del mercante"

casa in autogestione per gruppi

nel comune di Magasa

Parco dell'alto Garda bresciano.

 

Io e Silvana abbiamo fatto un sopralluogo

in questi giorni

il posto si trova prospicente

al monte Tombea

(che dà il nome anche

al gustoso formaggio del luogo)

e per chi ama la natura

merita anche solo il viaggio

per essere visto.

 

I costi sono così ripartiti

più si è meno si paga

ad esempio

se venti persone

sono 25€ a testa

per il pernottamento.

 

Ci si fermerà una sola notte

ognuno poi può portare

qualcosa da mangiare e bere

previste sono una cena conviviale il sabato

e un pranzo la domenica

da sapere che c'è anche un barbecue

all'aperto.

 

L'evento è aperto a tutti

senza preclusioni

solo un interesse generico per il

"mondo venusiano" è richiesto

che può essere anche

un interesse genericamente vago.

 

L'idea è comunque quella

di creare un momento

per stare piacevolmente in compagnia

innanzitutto

ma anche per potersi confrontare

sul "cosa fare"

nel prossimo futuro venusiano

in vista anche del Congresso

che avrà luogo a Bergamo

il 4 gennaio 2025.

 

Le prenotazioni

continuano perciò ad essere aperte

sempre rispondendo a questa

newsletter.

 

BUONE VACANZE